LE MIE PROPOSTE IN COMMISSIONE AGRICOLTURA PER FAR FRONTE ALLA CRISI

LE MIE PROPOSTE IN COMMISSIONE AGRICOLTURA PER FAR FRONTE ALLA CRISI

In questi giorni ho messo a punto una lista di proposte concrete e immediate per sostenere la nostra agricoltura in questo momento complicato. Sono proposte nate dal confronto con tanti operatori e associazioni del nostro territorio. Oggi le ho presentate alla Commissione Sviluppo Economico e Agricoltura, di cui faccio parte e che saranno discusse nelle prossime sedute.

Al netto degli interventi che metterà in campo il Governo Nazionale, è un contributo di idee e di proposte per fornire ai nostri agricoltori e florovivaisti strumenti immediati ed efficaci per resistere al difficile momento che stiamo attraversando.

Ecco le mie proposte per far fronte alla crisi:

1. Verifica su rimanenti risorse programmazione Psr 2014-2020 al fine di rimodulare le stesse per sostenere i comparti danneggiati dall’emergenza; tra essi in particolare il settore florovivaistico appare tra quelli con le maggiori difficoltà. Verifica su risorse Psr 2014-2020 assegnate ma non ancora investite affinché i beneficiari possano riconvertirle, qualora non siano più in grado di portare avanti l’investimento, su interventi in grado di sostenere investimenti necessari a far fronti alla crisi;

2. Impegno straordinario per la sburocratizzazione: semplificazione e snellimento tempi di istruttoria ed effettiva erogazione dei contributi assegnati grazie alla programmazione rurale in campo alla Regione e, in questo senso, approntare il necessario quadro giuridico per consentire ad Artea di procedere ad anticipi e pagamenti quanti ove possibile nel modo più celere possibile;

3. Aprire subito una concertazione con le associazioni agricole affinché gli anticipi della programmazione 2021-2027 per gli anni 2020 e 2021 siano orientare a misure tese a sostenere investimenti del comparto agricolo per far fronte all’emergenza.

4. Per quanto riguarda eventuali meccanismi di ristoro che venissero messi in campo ad ogni livello, è assolutamente necessario stabilire le modalità di rendicontazione del ristoro facendo riferimento a parametri ben specifici e rappresentativi dello stato di crisi, come il fatturato e/o i costi, in particolare quelli dell’anno precedente. In questo quadro, comunque, è necessario come già avvenuto in altre Regioni, per tutto il settore florovivaistico il riconoscimento dello stato di crisi.

5. Danni a coltivazioni. Per il contenimento dei danni alle coltivazioni occorre considerare gli interventi di controllo previsti dall’articolo 37 della L.R. 3/94 come funzionali ad assicurare la continuità della filiera agricola e zootecnica che è prevista dall’art. 1 comma 1 lettera d del DPCM del 22 marzo 2020 e dunque dare ad essi continuità, così come a quelli di contenimento in ambito urbano previsti dalla l.r. 70\2019 all’articolo 3. Occorre dunque che le Province e la città metropolitana di Firenze diano continuità alle attività di controllo e contenimento anche attraverso il coordinamento delle guardie istituite dalla l.r. 3/94 all’art. 51 e che i capi abbattuti in controllo e in contenimento siano destinati ai centri di lavorazione abilitati.

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