CRISI COVID: 2,6 MLN DI EURO PER PRODUTTORI FLORICOLI. ADESSO AVANTI SU VIVAISMO E FILIERA FLORICOLA.

CRISI COVID: 2,6 MLN DI EURO PER PRODUTTORI FLORICOLI. ADESSO AVANTI SU VIVAISMO E FILIERA FLORICOLA.

Poco fa in Consiglio Regionale abbiamo approvato una norma di legge con cui la Regione Toscana ha stanziato 2,6 mln di euro, per l’anno 2020, a sostegno delle imprese del settore floricolo che hanno subito danni a causa dell’emergenza Covid-19, con l’intento di preservare la continuità delle attività economiche di questo importante settore dell’agricoltura della nostra Regione.

Per il settore floricolo della Toscana è prevista la corresponsione di una sovvenzione quale ristoro per il blocco produttivo delle imprese, che si è tradotta non solo in perdita delle vendite ma anche in costi di smaltimento dei fiori non vendibili.
Il blocco improvviso delle attività di vendita, infatti, ha fatto in modo che tonnellate di prodotti floricoli venissero smaltiti perché non vendibili e deperiti.
Secondo la relazione allegata al provvedimento, questi aiuti consisteranno in un ristoro per le imprese di produzione del settore floricolo che viene stimato in circa 1.200€ ad ettaro, con un massimo di 5000 euro per azienda. Secondo i dati in possesso di Artea, sono 1200 le imprese toscane del settore e 2312 gli ettari destinati alla produzione. Le modalità di attuazione di questa norma saranno definite con una successiva delibera della Giunta Regionale.
Sono soddisfatto che il Consiglio a Regionale abbia votato questa norma, che ritengo un primo importante passo rispetto ad un intervento più ampio che deve riguardare il vivaismo e la filiera floricola: i danni della crisi Covid19 sono gravissimi e, come ho scritto nell’interrogazione che ho presentato alla Giunta Regionale, occorre dichiarare lo stato di crisi per l’intero settore florovivaistico ed intervenire anche rimodulando gli strumenti del Piano di Sviluppo Rurale, vista la quantità di risorse che esso ha in dotazione, sia tramite misure compensative che con premialità per il settore.
Oggi la Regione Toscana ha dato una prima ma importante risposta. Un primo passo a cui, come ho chiesto nell’interrogazione, sono sicuro ne seguiranno altri.

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