“VA ABBATTUTO IL DIVARIO TRA CENTRO E PERIFERIA”. NE HO PARLATO AL GIORNALE DI PISTOIA E DELLA VALDINIEVOLE.

“VA ABBATTUTO IL DIVARIO TRA CENTRO E PERIFERIA”. NE HO PARLATO AL GIORNALE DI PISTOIA E DELLA VALDINIEVOLE.

Nei giorni scorsi ho rilasciato un’intervista al settimanale “Il Giornale di Pistoia e della Valdinievole”, che ringrazio, dove ho fatto il punto sul lavoro che intendo affrontre come Presidente della Commissione “Aree Interne”.

Una nuova responsabilità importante. Nel concreto, quali saranno i temi che dovrà affrontare la commissione?
“La Commissione vuole mettere al centro le necessità ed i problemi che vivono le aree montane e quelle più periferiche. Allo stesso tempo dobbiamo smettere di pensare a questi territori solo in termini di problemi da affrontare ma delle opportunità che esse contengono per aiutare la ripresa dopo la pandemia. Dovremo mettere al centro sostenibilità e qualità della vita, caratteristiche che caratterizzano le aree montane e periferiche: il modello culturale che ha visto un progressivo concentramento negli ultimi decenni verso i centri urbani è stato radicalmente messo in discussione. Dunque le aree montane e periferiche non vedono solo problemi da affrontare ma molte opportunità da dare per un nuovo modello di sviluppo: gli investimenti pubblici devono rafforzare e far fruttare questi talenti.
Per far questo metteremo al centro dei lavori della Commissione le problematiche inerenti la viabilità, i servizi sanitari e sociali, la connettività come diritto essenziale, le tematiche inerenti la forestazione e la cura del territorio dal dissesto idrogeologico.”

Ha già in mente un cronoprogramma?
“Partiremo con un percorso di ascolto e di condivisione con i Sindaci dei territori ricompresi nelle aree interne della Toscana, facendo un focus di quanto è stato fatto in questi anni e di quanto dobbiamo fare. Da questo lavoro partiremo con tutta una serie di focus sui temi principali che emergeranno in questo percorso di ascolto del territorio, nell’ottica di definire alcune proposte concrete alla Giunta Regionale ed al Governo nazionale rispetto a investimenti e tutela di standard nei servizi. La Commissione ha durata per l’intera legislatura, ma avrà un percorso serrato di confronto e di ascolto dei territori più periferici, a cui vogliamo dare voce e centralità, valorizzando le buone pratiche esistenti e gli spunti più innovativi.”

Cosa ci si può attendere per la Valleriana e, più in generale, per la montagna pistoiese?
“I nostri territori montani vivono problemi analoghi a quelle delle aree montane di tutta la Toscana: vogliamo mettere al centro della nostra riflessione la necessità di un nuovo modello di sanità per queste aree, in un’ottica ampia. Dobbiamo migliorare la qualità della risposta nell’emergenza urgenza e, in questo senso, il progetto sperimentale che stiamo portando avanti in Valleriana e nel Comune di Sambuca rispetto alla dotazione di defibrillatori ed alla formazione dei cittadini al loro utilizzo mi pare una buona pratica da estendere a tutte le aree montane. Il ruolo dell’infermiere di famiglia sta prendendo piede nella montagna pistoiese, in Valleriana dobbiamo estenderlo perchè l’assistenza sanitaria domiciliare è fondamentale, come ha dimostrato anche la pandemia. Dal punto di vista dei presidi ospedalieri, abbiamo 9 ospedali in montagna qualificati dalla Regione nel luglio scorso come ubicati in zona particolarmente disagiata, tra cui il Pacini di San Marcello: ciò significa investimenti supplementari da parte della Regione e, come Commissione, ne verificheremo l’andamento.”

Condividi questo post