CONTAGI IN PROVINCIA DI PISTOIA: NON SOTTOVALUTIAMO LA SITUAZIONE.

CONTAGI IN PROVINCIA DI PISTOIA: NON SOTTOVALUTIAMO LA SITUAZIONE.

La nostra Provincia è attualmente quella con il maggior numero di casi Covid in Toscana: 198 casi ogni 100.000 abitanti nella nostra provincia, 124 casi ogni 100.000 abitanti in Toscana. Dopo di noi è la provincia di Massa Carrara la più colpita con 178 casi ogni 100.000 abitanti (tabella 1)Questo sostiene l’Agenzia Regionale di Sanità nel consueto report settimanale del sabato, che aggiunge: “Tutte le province hanno avuto un incremento di positività nel corso delle ultime 3 settimane, ma sembrano essere quelle di Pistoia e di Massa Carrara, come durante la prima ondata, quelle maggiormente colpite.”

In questi giorni sono stato in stretto contatto con il Dipartimento della Prevenzione di Asl Toscana Centro, che sta monitorando attentamente la situazione dei nostri territori e che ovviamente, in base alle valutazioni epidemiologiche, assumerà le iniziative più opportune. Ogni giorno mi confronto con l’Asl perché non posso che essere preoccupato da questa tendenza.

Leggendo il report si vede che, in Toscana, “tutte le fasce d’età mostrano un aumento nelle ultime 5 settimane, in particolar modo le fascia d’età 14-19 anni e 25-44”. Un dato, anche questo, molto significativo.

“La Toscana sta sperimentando un aumento dei casi al pari di tutte le regioni che sono entrate in fascia gialla dall’11 gennaio” eccetto la Basilicata.Abbiamo però una nuova sfida: il virus si diffonde e si trasforma in varianti che stanno aumentandone la contagiosità. Nella nostra Asl è stata riscontrata, seppur in dimensione minore rispetto al sud della Toscana, la c.d. “variante inglese” che rende aumenta la contagiosità dal 30 al 70%. Rispetto a essa le evidenze mostrano la piena efficacia degli attuali vaccini, mentre per le c.d. Varianti brasiliana e sudafricana “per ora anche i vaccini che abbiamo a disposizione pare non abbiano molta efficacia”. Da qui l’obbligatorietà della zona rossa in alcuni comuni toscani.

Un altro dato deve farci riflettere: aumentano i casi di persone con sintomi al momento del tampone, in particolare nella nostra Asl Toscana Centro (tabella 2). “L’aumento dei casi sintomatici, se non preoccupa ancora rispetto ad una maggior carico futuro ospedaliero, preoccupa maggiormente per il calcolo dell’Rt (che ricordiamo è effettuato solo sui dati dei casi sintomatici): la permanenza in zona arancione potrebbe non essere confinata solo a due settimane.”Una risposta a chi si domandava come mai siamo in zona arancione.

“Il virus ci ha impartito quindi anche stavolta la solita lezione: si muove ed incrementa la sua diffusione con il maggior movimento delle persone”, afferma Ars. “Il dato positivo è sicuramente che questo incremento non è esponenziale, ma lineare a tasso costante nelle ultime 3 settimane.”

Aumentano i casi tra i giovani, aumentano i casi sintomatici, Pistoia è la provincia più colpita. Serve prudenza, molta. Occorre ridurre nuovamente i movimenti ed i contatti a quanto sia realmente essenziale. L’efficacia della campagna vaccinale non dipende solo dal numero dei vaccini ma anche dal fatto che non ci sia una circolazione del virus così elevata da far nascere nuove varianti più contagiose e più resistenti ai vaccini. Continuiamo a combattere.

Ecco il report settimanale di Ars di cui ho citato vari passi: https://bit.ly/3d9Hkex

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