LA REGIONE TOSCANA UFFICIALIZZA IL SUO NO ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NUCLEARI IN VAL D’ORCIA.

LA REGIONE TOSCANA UFFICIALIZZA IL SUO NO ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NUCLEARI IN VAL D’ORCIA.

La Regione Toscana, insieme ai sindaci di Pienza, Trequanda e Campagnatico, ha inviato le proprie osservazioni con le quali esprime l’assoluta contrarietà all’ospitare il deposito nazionale di rifiuti nucleari in Val d’Orcia e Maremma.

Le zone della Val d’Orcia e della Maremma sono zone conosciute in tutto il mondo per la bellezza dei paesaggi, del patrimonio storico-artistico e delle eccellenze agro-alimentari e, proprio per queste peculiarità, dichiarata patrimonio dell’umanità.
Questo tipo di impianto sarebbe di rilevante impatto negativo per questi territori, oltre che in contrasto con le caratteristiche ambientali e storiche del posto.

Nel testo delle osservazioni, infatti, viene specificato proprio che i siti insistono su aree di pregio storico – naturalistico poiché l’area che era stata individuata e che ricade nei comuni di Pienza e Trequanda, costeggia il parco della Val’d’Orcia che è patrimonio dell’Unesco, mentre l’area di Campagnatico si trova a soli 8 chilometri dal parco regionale della Maremma e molto vicino al fiume Ombrone che, seppure non compreso in alcuna area protetta, costituisce un ambiente di grande pregio naturalistico, oltre alla vicinanza con riserve naturali che ospitano specie protette.

Come Presidente della Commissione delle Aree Interne sono contento che la Regione abbia espresso contrarietà a questo tipo di insediamento andando a salvaguardare, oltre ad una delle zone più bella della Toscana, anche i borghi che la vivono e che potevano avere delle ripercussioni negative sugli abitanti di queste magnifiche zone.
L’augurio è che queste osservazioni vengano recepite dal Governo scongiurando definitivamente questo pericolo.

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