COSA VORREI PER LA PIANA PISTOIESE

Una viabilità sicura, alleggerita, che non tagli fuori nessuno

Uno dei nostri principali obiettivi è quello di superare gli ostacoli burocratici per sbloccare la realizzazione della terza corsia dell’A11: con la realizzazione dell’Asse dei Vivai, e migliorando l’accesso alla Piana con un nuovo casello autostradale a Pistoia sud si rende più attrattiva per le imprese e si migliora la mobilità delle persone nella piana pistoiese. Continueremo a lavorare per la progettazione, congiunta tra Regione, Provincia e Comuni, di un nuovo asse di collegamento tra Pistoia e Montale che sgravi dal traffico Pontenuovo e Santomato e che avrebbe anche il beneficio di ridurre la pressione di traffico su Via Toscana. Occorre inoltre lavorare per interventi di miglioramento per la sicurezza stradale in via Fiorentina, su cui ci stiamo coordinando con i Comuni e la Provincia.

Superamento del termovalorizzatore di Montale

In Consiglio Regionale abbiamo votato atti che prevedono il definitivo superamento del termovalorizzatore di Montale nel 2023. La prossima legislatura deve vedere dunque la concretizzazione di questo impegno, con un relativo percorso di riconversione dell’area dove è sito attualmente l’impianto ad altro tipo di utilizzo, in modo condiviso con i Comuni della zona.

Una sanità ancora più funzionale e flessibile

Vogliamo sgravare il pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo, lavorando affinché la Casa della Salute di Quarrata abbia un punto di primo soccorso, così da fornire una risposta più diretta e immediata a problemi di minor entità per tutti i cittadini della piana pistoiese. I lavori già finanziati sui distretti di Casalguidi e Montale saranno realizzati.

Continuare sulla prevenzione del dissesto idrogeologico

Proseguiremo rispetto agli interventi e agli investimenti per la sicurezza idraulica della Piana Pistoiese, anche tramite la realizzazione delle cassa di espansione sul torrente Ombrone prevista nella zona Campo di Volo nel Comune di Pistoia.

Un altro punto fermo deve essere l’aumento dell’assistenza domiciliare infermieristica: per fornire alle famiglie un supporto capillare h24, sette giorni su sette. Andando così a diminuire gli accessi all’ospedale.

COSA VORREI PER