Lo scorso febbraio il Consiglio Regionale ha approvato allβunanimitΓ una risoluzione, proposta dalla Commissione Aree Interne, che impegnava la Giunta ad attivarsi con il Governo Meloni affinchΓ© venissero adottate specifiche azioni volte a contrastare la diminuzione dei servizi bancari e postali nelle aree interne, rurali, montane e insulari, per garantire paritΓ di diritti nellβaccesso ai servizi per chi abita in quei territori.
Ho appreso che il presidente Eugenio Giani ha inviato una lettera al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e ai presidenti delle Commissioni Finanza di Camera e Senato, spiegando che sono attualmente 24 i Comuni toscani senza sportelli bancari. Altri 45 Comuni sono rimasti con una sola filiale. Si tratta nella maggior parte dei casi di realtΓ periferiche, in territori prevalentemente montani. La Toscana ha fatto precise proposte al Governo rispetto a modalitΓ alternative come gli sportelli mobili e soprattutto a modifiche della normativa europea, visto le Regioni non hanno competenza in materia bancaria: occorre dunque un intervento nazionale per fermare un fenomeno che sta impoverendo in termini di servizi tutto il territorio.
Γ intenzione della Regione continuare a presidiare il tema anche in seno alla Conferenza delle Regioni e in tutte le sedi opportune.
Ringrazio il Presidente per essersi attivato rispetto alla risoluzione approvata dal Consiglio. Purtroppo anche nelle cronache locali di queste settimane vediamo che la situazione continua a peggiorare, sul territorio regionale. Occorre un intervento da parte del Governo rispetto alle regole di tipo comunitario e piΓΉ in generale occorre che anche sulle modalitΓ alternative come gli sportelli mobili venga dato un quadro definito.

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