Per la prima volta all’Ospedale San Jacopo di Pistoia è stato effettuato il prelievo di un organo (il fegato) da un donatore deceduto dopo arresto cardiaco.
L’espianto a “cuore fermo” è innovativo, sia per la complessità di esecuzione, sia perché apre ulteriori prospettive nei pazienti in attesa di organo.
L’intervento è frutto del lavoro di squadra tra più équipe. La donazione dopo la “morte cardiaca” o a “cuore fermo” può essere eseguita solo con la disponibilità dell’ECMO, un macchinario uguale a quello donato recentemente all’Ospedale di Pistoia dalla Fondazione Caript per la cura dei pazienti con arresto cardiaco refrattario.
Ringrazio in particolar modo la famiglia del donatore, che ha dimostrato consapevolezza e determinazione a dar prova nei fatti di senso etico e di solidarietà sociale. Grazie anche a tutte le equipe di sanitari che si sono impegnati per questo risultato e che ogni giorno sono al lavoro per garantire la migliore qualità di prestazioni sanitarie ai cittadini.
Nella foto l’èquipe di sanitari che ha effettuato questo delicato intervento. (Foto ASL Centro)

Lascia un commento