Mai vista una cosรฌ intensa campagna di boicottaggio dei referendum, con lo scopo di impedire il raggiungimento del quorum.
L’ultima รจ stata ieri la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: andare al seggio ma non ritirare le schede equivale infatti a non votare, perchรจ le schede rifiutate non possono essere ovviamente conteggiate per il raggiungimento del quorum.
La Presidente Meloni ha scelto una data casuale per questo annuncio? Ne dubito: il 2 giugno 1946, ovvero 79 anni fa, le donne in Italia potevano votare per la prima volta. 79 anni dopo la prima donna Presidente del Consiglio annuncia che non eserciterร questo diritto.
Lo abbiamo capito: i cinque quesiti alla destra danno noia, i diritti non vanno estesi ma per loro vanno diminuiti. Non solo i diritti sul lavoro o sulla cittadinanza, ma anche il referendum in sรจ.
Senza i sofismi della Meloni, lo dice infatti il nuovo leader della destra, il generale Vannacci che a Firenze ha indossato una maglietta con scritto โreferendum delendum estโ, cioรจ โil referendum deve essere cancellatoโ.
I dirigenti locali sono ancora piรน sfacciati: il Sindaco di Pietrasanta, dove svolgo da qualche mese il ruolo di commissario del Pd locale, ai giornali locali ha infatti detto “aboliamo il referendum e lasciamo che a decidere siano i politici votati dai cittadini”. Questo afferma chi ha giurato due volte di osservare la Costituzione.
Non solo non vogliono che si tocchino le leggi sul lavoro e sulla cittadinanza, vogliono restringere i nostri diritti, anche quello sancito dalla Costituzione di votare al referendum.
Insomma domenica e lunedรฌ prossimi non si vota solo per far avanzare i nostri diritti sociali e civili, si vota affinchรฉ non gli venga in mente di toglierci un altro spazio di democrazia come il referendum che, in Italia, รจ solo abrogativo ma che ha permesso nei decenni agli italiani di fare scelte sociali di portata storica.

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