Esattamente 100 anni fa il deputato liberale Giovanni Amendola veniva selvaggiamente picchiato da squadristi fascisti valdinievolini alla Colonna, nel Comune di Pieve a Nievole.
Dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, Giovanni Amendola continuava a denunciare la violenza del fascismo e la deriva dittatoriale: per questo i fascisti lo aggredirono piรน volte.
L’aggressione alla Colonna fu perรฒ cosรฌ violenta da portare Amendola in pochi mesi alla morte: ieri, nelle iniziative organizzate dai Comuni di Montecatini Terme e Pieve a Nievole, dall’Anpi e dall’associazione culturale Gramsci, i nipoti di Amendola ci hanno raccontato come quell’aggressione e la successiva morte sconvolsero la vita dei 4 figli e della moglie.
Era un dovere, come consigliere regionale e come cittadino, essere presente ieri: passo ogni giorno di fronte a quel cippo che ricorda un eroe della Resistenza come Amendola perchรฉ, come disse Sandro Pertini, la Resistenza รจ iniziata fin dal 1921 grazie a tutti coloro che non piegarono la testa di fronte ai fascisti e dunque Amendola รจ un eroe e martire della Resistenza.

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