Ho presentato oggi unβinterrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza sul futuro operativo della stazione ferroviaria di Pistoia, esprimendo forte preoccupazione per la possibile perdita di presidio tecnico e operativo diretto.
La stazione di Pistoia svolge un ruolo centrale per la mobilitΓ tra Prato e Lucca e la sua importanza Γ¨ rafforzata dalla presenza di poli industriali di rilievo come Hitachi Rail, dal deposito dei rotabili storici e dal collegamento con la linea storica Porrettana.
Nonostante gli importanti investimenti pubblici, tra cui il raddoppio della tratta PistoiaβMontecatini Terme che entrerΓ in funzione nel settembre 2025 per un valore complessivo di 360 milioni di euro, di cui 60 stanziati dalla Regione Toscana, il recente rinnovamento dellβACC (Apparato Centrale Computerizzato) ha portato alla decisione di trasferire la gestione della circolazione ferroviaria alla sala DCO- Dirigente Centrale Operativo di Pisa.
Questa scelta rischia di privare Pistoia di un presidio operativo stabile. Inoltre, allo stato attuale, la stazione non dispone di squadre ufficiali di manutenzione ISβTEβarmamento, configurandosi come lβunico capoluogo toscano senza presenza tecnica diretta lungo lβasse PratoβLucca.
La situazione Γ¨ inaccettabile: rischia di vanificare gli investimenti effettuati e depotenziare una stazione classificata in categoria A, con una funzione fondamentale nella rete ferroviaria regionale. Non Γ¨ concepibile che Pistoia venga trattata come una stazione di secondo livello.
Ho chiesto alla Regione Toscana di attivarsi non solo nei confronti di RFI per ottenere chiarimenti formali e garantire la presenza stabile di personale tecnico e operativo, ma anche di coinvolgere direttamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinchΓ© intervenga per evitare il declassamento della stazione di Pistoia e tutelarne il ruolo strategico.

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