A Pescia non c’è più una maggioranza

Oltre alle dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Leggio, che hanno un chiaro significato politico, l’ultima riunione del Consiglio Comunale ha certificato definitivamente che il Sindaco di Pescia non può più contare su una maggioranza certa.
Il caso lampante è il voto sulla vicenda Ecomuseo.
E’ normale che sia respinta (ma solo 10 a 10) la mozione di un consigliere di opposizione, è invece del tutto anormale che la maggioranza non riesca a far approvare il proprio documento alternativo, dunque anch’esso bocciato con voto 10 a 10.
Quando una maggioranza non riesce a far approvare un documento, significa che non esiste più e che non può chiamarsi maggioranza.
Anche nel voto su un provvedimento delicato come lo “spalla debiti” il Sindaco non è riuscito a raggiungere 11 voti, dunque la maggioranza assoluta del Consiglio Comunale.
Due eventi che ci dicono che non esiste più una maggioranza certa in Consiglio Comunale. Siamo, come nella Prima Repubblica, al governo, in questo caso, alla giunta balneare.
Strano che tutti si accorgano della situazione fuorché chi dovrebbe trarne le conseguenze, ovvero il Sindaco.
I cittadini ben si accorgono della fase difficile che sta vivendo il territorio pesciatino; di fronte ad essa servirebbe un governo coeso e con le idee chiare e non il lento, progressivo e inesorabile sfilacciamento a cui stiamo assistendo e che certifica un fallimento.

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