Nei giorni scorsi, ho firmato una mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio Regionale con la quale viene chiesto alla Giunta di richiedere al Governo la possibilità, per i circoli, in zona gialla, di somministrare alimenti e bevande agli associati come accade per i locali pubblici.
La mozione chiede anche di valutare tutte le iniziative che la Regione può attivare per consentire la sopravvivenza della rete dei circoli ricreativi e culturali nel territorio regionale, specialmente per quelli delle cosiddette aree interne, dove costituiscono un importante sostegno ai residenti, oltre ad essere veri e propri presidi socio-culturali e aggregativi.
Le regole anticontagio stabilite nei vari DPCM hanno sempre escluso queste importanti categorie dalle aperture e dalla somministrazione anche nelle zone gialle, andando a colpire un settore molto importante per il tessuto sociale dei nostri territori e non possiamo assolutamente sottovalutare questi aspetti poiché sono la storia dei nostri comuni.
I circoli si sono messi a disposizione anche durante l’emergenza da Covid-19, affiancando le Amministrazioni Comunali nella consegna delle mascherine e in tante altre attività di supporto ai cittadini, dimostrando oltre al senso civico, anche l’importanza territoriale con la loro rete e la loro aggregazione.
Nell’ultimo decreto ristori il Governo ha stanziato dei fondi per queste categorie e la Regione Toscana ha previsto un bando da 3,7 milioni, per la fine del mese di gennaio, a sostegno delle associazioni del terzo settore e ai circoli ricreativi, ma quello che chiediamo è che, oltre ai ristori, questi circoli ritornino a vivere nel pieno rispetto delle regole anticontagio, tornando ad essere punti di riferimento per i nostri comuni, per le nostre montagne e per le nostre zone disagiate.
Non possiamo permetterci di perderne nemmeno uno!
